Oi ne'!

capitale periferia


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“Se faccio un figlio lo chiamo Precario” …scusate il ritardo!

Venerdì 28 dicembre a partire dalle 19:30 presso il Circolo Arci Marea in Via Gerardo Cono Capobianco, Mercatello (Salerno) si terrà il secondo incontro “Se faccio un figlio lo chiamo Precario” nell’ambito della rassegna Oi ne’ – esperimenti provinciali.

C’è sempre qualcosa in sospeso mentre rincorriamo quel tempo che ci ricorda i nostri ritardi. Per noi la scrittura, la lettura, la musica sono strumenti per animare intelligenze e sensibilità, per sfidare il Buio della narrazione unica. Oi ne’ è un grido. Ti sveglia, ti sollecita. Ti fa tornare coi piedi in terra e guardare al reale.
Ancora una volta, dopo 3 anni, vogliamo costruire un ponte sugli abissi del nostro quotidiano, ancora una volta lo facciamo tutti insieme, con leggerezza e passione.

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|| Programma in aggiornamento ||

~ H 19 – Aperitivo precario ma SOSTANZIOSO
~ H 20 – …scusate il ritardo! reading&musica, testi inediti, autoprodotti per raccontare il nostro tempo, da più punti di vista, da più generazioni
~ H 22 – Emigrant Party, VYNIL SET con APO

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Durante la serata troverete il nostro secondo prodotto editoriale in carne, carta ed ossa. “Se faccio un figlio lo chiamo Precario” raccoglie 8 autori, 8 testi in forma diaristica per 8 giorni, dal lunedì al lunedì, che descrivono la settimana precaria.
Puoi iniziarlo a leggere qui https://goo.gl/lFRQTS per entrare nel mood e ritirare la tua copia inedita alla serata.

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Se faccio un figlio lo chiamo Precario – ebook collettivo

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Gentile Lettore,

siamo contenti di ritrovarti qui con noi. Questo secondo prodotto editoriale fa sempre parte del lavoro del collettivo culturale Oi ne’ – esperimenti provinciali. Questa volta proviamo insieme a tracciare un prima linea di narrazione su un tema particolarmente fumoso: la Precarietà.

Praticamente, dalla dimensione orale dell’iniziativa “Se faccio un figlio lo chiamo Precario” del 27 dicembre 2015 al circolo Arci Mumble Rumble di Salerno passiamo alla dimensione scritta condividendo otto testi inediti in forma diaristica che costituiscono la settimana precaria (dal lunedì al lunedì: come pedine del Monopoli, si è costretti a ripassare dal Via!).

Otto testi che cercheranno di raccontare la precarietà di chi non riesce ad immaginarsi un futuro al di là del proprio contratto a termine. Una condizione che si ripercuote sugli affetti, sulla costruzione della propria identità: sempre più insicura e incline a gesti spettacolari e estremi.

Questa seconda sfida nasce in continuità con il primo e-book “Capitale periferia” che si è trasformato in un libro vero e proprio, distribuito mano mano nel corso della serata. Abbiamo aggiunto per ogni testo una colonna sonora suggerita dal collettivo. Puoi ascoltarla, se ti va. All’interno troverai anche nuovi compagni di viaggio sotto la voce “arte intermittente” che hanno realizzato una serie di opere tematiche durante la lettura di Precario diario.

Noi non ci fermiamo qui: l’idea è continuare ad incontrarsi per sperimentare linguaggi e modi di raccontare la precarietà. Lo faremo attraverso momenti di condivisione, di dibattito e di analisi ma anche attraverso progetti narrativi più strutturati che possano includere nuove sensibilità.

Non abbiamo grandi desideri se non quello di incontrare menti che possano affiancarsi al nostro cammino e stimolare il nostro sguardo.
Con gli anni che passano abbiamo compreso una verità essenziale quanto ovvia: è nel valore delle relazioni che costruiamo, negli affetti che manteniamo in vita dentro di noi, nella capacità d’ascolto che sviluppiamo verso ciò che non conosciamo e che ci spaventa la chiave per resistere a ciò che di disumano caratterizza la nostra società.

È per questo che il nostro approccio sarà di continua sperimentazione e ricerca. Non possiamo permettere che il dialogo con il nostro spirito critico venga interrotto da spazi sempre più chiusi ed asfissianti, tempi senza un passato ed un presente, relazioni vuote di fiducia e di domande.

il collettivo Oi ne’

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Se faccio un figlio lo chiamo Precario

Se clicchi trovi l'album di foto completo

Se clicchi trovi l’album di foto completo della serata

Domenica 27 dicembre a partire dalle 18:30 presso il Circolo Arci Mumble Rumble in Via Vincenzo Loria 35 a Pastena (Salerno) si terrà l’incontro Se faccio un figlio lo chiamo Precario nell’ambito della rassegna Oi ne’ – esperimenti provinciali.

Lontano dalle luci del centro proveremo a esprimere nelle forme più significative come l’arte, la musica e la scrittura, il disagio e le possibilità del nostro territorio. Seguendo la “direzione Periferia” presenteremo il libro Capitale periferia: 12 autori, 14 testi, 4 fotografie il primo prodotto editoriale di Oi ne’.
Lo faremo in compagnia di Davide Speranza, giornalista de La Città e Francesco Savastano, Festival Precario. Per l’occasione, inaugureremo con Giuseppe Criscito la biblioteca condivisa “Bla Bla” del circolo Mumble Rumble.
Ragazzi della periferia, studenti, precari, scrittori, blogger, giornalisti. Come nella tradizione antica, Capitale periferia è una miscellanea di racconti nati dalla narrazione orale prima ancora di essere pensati come libro.

Successivamente ci sarà Pre-cario diario: reading letterario dove 8 autori affrontano la settimana del precario, composta da 8 giorni (dal lunedì al lunedì). L’accompagnamento al piano sarà a cura del musicista Ivan Donatiello.
8 testi che cercheranno di raccontare la precarietà di chi non riesce ad immaginarsi un futuro al di là del proprio contratto a termine. Una condizione che si ripercuote sugli affetti, sulla costruzione della propria identità: sempre più insicura e incline a gesti spettacolari e estremi.

Infine la serata si concluderà con una selezione di “musica a tempo indeterminato”.
Durante tutto l’evento un’intera sala sarà destinata ad Arte intermittente: estemporanee di pittura e di disegno, installazioni audiovisive ispirate ai temi della giornata.
 

Recapiti: Oi ne’ – esperimenti provinciali – Email. oinesalerno@gmail.com – Ref. Emanuele cell. 3202856185 – Marco cell. 3896797738 – Giuseppe cell. 3298779477

Pagina Facebook: Oi ne’ – esperimenti provinciali
Scarica gratuitamente l’ebook Capitale periferia

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