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Salerno, conquistiamola ‘sta primavera – Blog a km_0 + Scritti precari

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Giovedì 17 aprile a partire dalle 19 presso la Cantinella, in Vicolo Giudaica nel Centro Storico di Salerno si terrà l’incontro “Salerno, conquistiamola ‘sta primavera.” nell’ambito di Oi ne’ – esperimenti provinciali.

Diviso in due parti, questo primo appuntamento prevede un reading letterario accompagnato dall’improvvisazione musicale di Pietro Patrissi e Francesco Curcio.
Blog a km_0 è una rassegna di autori legati alla scrittura web: attraverso i post, il blogger prende corpo e interagisce condividendo la sua opera con il pubblico.
Scritti precari è un esperimento in cui quattro personaggi con cultura e formazione diversa fra loro scrivono di un tema in particolare: la precarietà.  Gli scritti precari provano ad “addomesticare la lingua per sfidare il Buio”.

I blog che parteciperanno alla serata sono: Il disagio – BlogcollettivoConti a perdereRue de toiNovelle autunnali Viaggio al centro della spiritualità dell’uomoLe stagioni asfaltateLe colline periferiche ; Arrière Boutique1900 – Asinu Press.

 Oi ne’ è un grido. Ti sveglia, ti sollecita. Ti fa tornare coi piedi in terra e guardare al reale.

Oi ne’ – esperimenti provinciali” nasce dal ciclo di incontri “Cronache dal Sud”, esperienza campana iniziata nel novembre del 2013 e dedicata ad una serie di iniziative politiche, letterarie e musicali sulla questione meridionale. Lo scorso dicembre si è svolta la prima rassegna salernitana di due appuntamenti dal titolo “Salerno: esperimenti meridionali nella città del silenzio” nei quali gli “Scrittori a km 0” ed il gruppo musicale “Sparvieri” hanno condotto una maratona letteraria e musicale dai vicoli storici alla periferia della città.

Il ciclo di incontri “Oi ne’ – Esperimenti provinciali” risponde a quel grido che sveglia e stimola la sperimentazione, il dialogo ed il racconto. È il richiamo che mette in circolo le intelligenze e le sensibilità a km zero.

Recapiti: Oi ne’ – esperimenti provinciali – Email. oinesalerno@gmail.com

Referenti: Emanuele Siano tel. 3202856185 – Marco Mastrandrea 3896797738

Sito web: www.oinesalerno.wordpress.com

Pagina Facebook: Oi ne’ – esperimenti provinciali

Oi ne' Salerno Primavera

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Blog a km_0

C’è una sola cosa che si scrive solo per se stesso, ed è la lista della spesa. Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro. Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.

Umberto Eco

il disagio: un’iniziativa di cinque ragazzi di Salerno che hanno utilizzato il termine “disagio” per sottolinearne proprio l’abuso nelle strade della città. Quando scrivono usano pseudonimi, sono diversi, e probabilmente un giorno litigheranno a causa della stessa ragazza. Si sono messi in gioco perché a loro, ragazzi di provincia, piace fare esperimenti.

Le stagioni asfaltate: se cambiano i punti di vista cambia tutto: le strade, gli orizzonti, le stagioni, gli umori, i colori.  Da asfaltare c’è solo la poesia fino al mare dove sbatti nelle parole dolci come scogli.  Fluttuante fra grammatiche involontarie e barbe femminili da curare, fra gabbiani e molluschi posta post. Da sbirciare senza farsi notare.

Le colline periferiche: un ponte in costruzione dal 2009, dove l’unico che partecipa ai lavori di manutenzione e di costruzione è –da lui stesso definito- un anonimo frammentista. Schizofrenico, ma dall’aspetto non si direbbe. Spunti di vita quotidiana, e suggerimenti soprattutto notturni. Un blog fuori dal mondo, fuori dal tempo, che viene alimentato solo a sole spento. Bianco e nero.

Novelle autunnali: uno zibaldone a cui piacciono le metafore e i giochi di parole. Uno scrigno personale, ritrovato dopo 18 anni di tempeste e di mari calmi: come una domenica mattina. Destinato a chi ha voglia di guardare il mondo sotto una giornata di pioggia, osservandolo con la coda dell’occhio. Orologio liquido.

Un titolo serio:  l’autore direbbe che è il miglior titolo che questo blog poteva avere. Storie macchiettistiche e drammatiche in una saggia leggerezza. Un buon posto dove urlare in silenzio a tutti o a nessuno. Questo potrebbe essere ma l’autore direbbe  che non è nulla di organico e tornerebbe distratto a fare gli aereoplanini. La prima questione è sempre divertire. E comunque il post “il vero amore” parla di sesso, ed è l’unica cosa che l’autore direbbe a proposito. Una quercia di blog.

Conti a perdere: è un tracciato di storie, emozioni, sensazioni. Sono occhi instancabili di voyeur pronti a spogliare il mondo del superfluo. Sono ventidue anni di domande, è una continua ricerca di risposte. Da perdersi.

Viaggio al centro della spiritualità dell’uomo: è un libro, è musica, è un saggio, un tema, un delirio, qualche appunto. Un western interiore in cui il sé affronta a duello l’artista e lo scienziato; il perenne duello tra razionalità e creatività si ripete in un linguaggio multicolore, umorale. Cazzotti pacifici.

Rue de toi: ogni post è paese. Le immagini e le parole combaciano nel viaggio che prova a rimpicciolire il mondo in un blog. Un google maps di storie per una globalizzazione dai volti e i colori umani. Un viaggio virtuale con la sigaretta sempre accesa. L’iride è un oceano di storie.

L’infelice: qualcosa tenuto segregato dentro per troppo tempo, che ha spinto talmente tanto, da riuscire a rompere quello scudo di discrezione e intimità tra l’autore e la propria vita. Un blog costituito di pillole adolescenziali e introspezioni di un post-ragazzo.

1900: una penna fredda che stenta a riscaldarsi, e che poi si scioglie in un vortice di parole. I post cadono dalle onde in un blog che prende forma quando le mani si liberano dai denti. Sirena bianca.


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Oi ne’: ricomincio da tre

  “Oi ne’ è un grido. Ti sveglia, ti sollecita. Ti fa tornare coi piedi in terra e guardare al reale.”

logo capitale periferia salerno

“Oi ne’ – esperimenti provinciali” nasce dal ciclo di incontri “Cronache dal Sud”, esperienza campana iniziata nel novembre del 2013 e dedicata ad una serie di iniziative politiche, letterarie e musicali sulla questione meridionale. Il ciclo di incontri “Oi ne’ – Esperimenti provinciali” risponde a quel grido che sveglia e stimola la sperimentazione, il dialogo ed il racconto. E’ il richiamo che mette in circolo le intelligenze e le sensibilità a km zero. Attraverso la scrittura, le discussioni e le note di qualche canzone speriamo di fare spazio comune, di costruire una finestra dalla periferia per rilanciare le possibilità di un altro mondo o, semplicemente, un altro modo, un altro sguardo. E’ per queste speranze e prospettive che abbiamo immaginato questi percorsi di pensiero e di riflessione. È per questo che vogliamo raccoglierli e condividerli.

Gaetano: Cioè, chello che è stato è stato, basta! Ricomincio da tre!
Lello: Da zero!
Gaetano: Eh?
Lello: Da zero! Ricominci da zero!
Gaetano: Nossignore, ricomincio da… cioè, tre cose me so’ riuscite ind’a vita, pecchè aggià perdere pure cheste?! Aggià ricominciare da zero?! Da tre!… Me ne vaco, nun ci’a faccio cchiù…

Tre cose: mettere in circolo le intelligenze e le sensibilità prossime al km_0; non dimenticare mai di essere dei provinciali; non dimenticare mai la cosa più bella: fare esperimenti è  roba da provinciali.