Oi ne'!

capitale periferia


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La brutta copia di una bella serata: Esperimenti meridionali nella città del silenzio con gli Sparvieri

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La brutta copia di una bella serata: Salerno, 19 dicembre 2013 @arci mumble rumble

Ecco la cronaca della prima rassegna musicale “Voci ‘e sott” di “Oi ne — Cronache dal Sud”  nella città di Salerno. Quanto segue è l’impianto della serata, la sceneggiatura pensata e concordata dagli organizzatori e dalla band. Qualcosa è stato rispettato dal programma poi d’un tratto, in corso d’opera, si è preferito scivolare con piacere lungo la discesa dell’imprevisto, provando a tutti i costi a sperimentare, a osare e dosare i colpi e gli effetti che l’arte di strada e lo studio musicale degli Sparvieri poteva offrire. Gli esperimenti sono così, al bivio scelgono la strada meno battuta. Con Antonino Masilotti ai reading teatrali e gli Sparvieri alla musica è stato possibile discutere della condizione in cui versa l’artista nel territorio salernitano e le difficoltà quotidiane che questo trova quando prova ad emergere ed affermarsi a km 0.

salerno esperimenti oi ne mumble rumble

Dopo i saluti e l’invito alla degustazione autoprodotta, la Compagnia musicale Daltrocanto ha introdotto musicalmente gli spettatori sul tema delle migrazioni e delle tradizioni, della cultura come crocevia di sperimentazioni e viaggi. In sala è stato proiettato il bellissimo video-documentario Lu trenu de lu Suli.
Il video prende spunto dall’omonima ballata di Ignazio Buttitta del 1963, dedicata alla tragedia di Marcinelle – che nel 1956 vide morire nello scoppio di una miniera di carbone ben 136 minatori italiani – per accomunare idealmente la condizione di vita degli immigrati che ogni giorno arrivano nel nostro paese a quella dei tanti nostri connazionali costretti anch’essi, nel secolo scorso alle medesime drammatiche scelte.

sparvieri panzer folk artisti oi ne salerno mumble rumble

Mentre sale sul palco la band “Sparvieri Panzer Folk“, il presentatore li introduce leggendo questo testo: musica e periferia, arte e strada.

La musica del viaggio, la musica della terra. Le storie figlie del mondo delle periferie e degli imperi caduti, degli ultimi e dei penultimi, dei sogni infranti e delle nostalgie molto spesso da parodiare. Dall’amarezza al disincanto dei luoghi abbandonati dalla corsa alla globalizzazione alla grande opera del suono della terra, dell’acqua e dell’aria che riemergono.

I luoghi, le transizioni materiali e immateriali, gli oggetti, gli elementi naturali in essi troviamo suoni perduti, dimenticati, sconosciuti. Il suono è una coordinata che ti conduce alla profondità d’animo, individuale e collettivo, i suoni sono il collegamento fra l’uomo e il mondo. Dunque l’orecchio come ponte fra l’uomo e la natura col fine di rompere le distanze e costruire nuovi collegamenti. Che siano le grotte di Morigerati o l’eco di Woodstock nel picentino, che sia Giordano Bruno a Campo dei fiori con le ragazzette americane nelle notti ubriache fino ad Antonella che voleva cantare.

Gli Sparvieri come artigiani della musica, artisti chinati a raccogliere le voci di sotto, le storie dimenticate, perdute; storie di treni e di stazioni abbandonate nei vicoli della provincia e nelle terre delle campagne. Il suono sparviero parte dal folk e dal popolare e abbraccia il classico e insegue i ritmi samba e afro.  Una miscela di combinazioni che porta all’elaborazione di un suono ricercato, frutto dello studio e dello sperimentalismo che realizza un sound denso di continuità e rotture nel rapporto con la tradizione.

Ma non solo musica. I componenti del gruppo ci racconteranno la vita dell’artista fuori dal palco, cosa vuol dire inventarsi ogni giorno, produrre senza finanziamenti e fare della creatività il proprio mezzo di sopravvivenza. Qui al sud, qui in Italia. Ci racconteranno del potere della musica nel sociale e delle possibilità dell’artista di avere uno sguardo cinico, degno di offrire una lettura fuori dagli schemi della società in cui viviamo.

Una definizione di “Sparviero”

Uccello rapace della famiglia accipitridi (Accipiter nisus), a distribuzione eurasiatica, escluse leSparviero_popup
aree tropicali sud-orientali, e presente anche nel Nord Africa; in Italia la specie si trova sia con popolazioni sedentarie nidificanti, sia con contingenti migratorî e svernanti. Nel maschio adulto la parte superiore del piumaggio è di colore grigio ardesia, con guance e parti inferiori rossicce; nella femmina le parti superiori sono più scure e le inferiori biancastre; di abitudini tipicamente forestali, questi uccelli si alimentano principalmente di uccelli passeriformi di piccole dimensioni.

 

PONTE COPERTINA ALBUM

Copertina dell'EP "Sparvieri - Panzer folk"

Copertina dell’EP “Sparvieri – Panzer folk”

La copertina dell’album Sparvieri Panzer Folk  è un ponte, di quelli che non se ne vedono più. Lo scrittore Erri de Luca a proposito del ponte dice che

“L’unica opera edilizia cordiale è il ponte che invece di dividere vuole unire, nel collegare scavalca le rivalità; parola che proviene, appunto, dallo stare in due rive opposte.”

Un ponte, simbolo di unione, di confronto e di scambi cosi dovrebbe essere…Ponti come questo non ne fanno più, ci costringono a girare intorno, sulla stessa piccola isola dove più o meno comodamente prendiamo il sole mentre altrove imperversa l’ignoto.

La band è pronta per eseguire la scaletta.

Sparviero

Tema: Esecuzione di una parte del brano
Note sull’EP “Sparvieri Panzer Folk”
Confronto tra passato e presente (la dissolvenza del virtuale)

Declamazione di un testo: sull’individualizzazione: Prigione di libertà

Guarda il video e ascolta la canzone

PASSATO PRESENTE E FUTURO

È il forte ma strozzato richiamo di un passato
relegato a se stesso che cerca il suo legame col
presente permeato da un inestricabile
Patina opaca di insensibilità che occlude le sue
arterie decretando lo stato comatoso delle
prospettive future.

Fuori dal Vetro

Tema: Introduzione Daniele Apicella sull’autofinanziamento/Locali Salerno/Produzione Cd
Declamazione parti chiave del testo

Condizione dell’Artista – Incomunicabilità (Fabio Natella)
Esecuzione del testo: Memoria Storica e concretezza dei rapporti umani

– Ruga Antica

Ascolta il pezzo e guarda il video

Tema: Introduzione Fabio Natella su La musica al servizio del sociale
Riflessione sulla committenza
Collegamento Skype con Libera Colleferro + domande

Proiezione video su Vassallo + Declamazione Parti chiave del testo ed esecuzione del brano a cura di Antonino Masilotti

Brano dedicato all’ex-sindaco di Pollica Angelo
Vassallo.

Antonino Masilotti declama parti del testo di "Ruga Antica"

Antonino Masilotti declama parti del testo di “Ruga Antica”

PONTE RUGA ANTICA – CAMPO DEI FIORI: READING 

Sovente i committenti perpetrano azioni opposte alle idee che promulgano. Mi chiedo se quest’incoerenza sia data dal fatto che l’artista venga inteso dalla società del suo tempo, si come uno spaccato, uno specchio della realtà e nel migliore
dei casi una persona di leva culturale, morale e civica degna di riconoscenza ma che in molti casi resta una mera entità al di fuori degli schemi e che nulla può concretamente contro l’incedere macchinoso delle istituzioni pronte a sentenziare, a decretare, a punire ed addirittura ad ostacolare.

Campo dei Fiori

Una spensierata e danzante analisi dei
paradossi presenti nella nostra società.

Tema: R.Giugliano sull’impegno dell’Artista in contrapposizione al sistema politico

Video sull’arte di strada e commento di Fabio Natella + Performance Teatrale

Cortometraggio “L’Oro di Strada” di Pierpaolo Perna

Proiezione video +  esecuzione brano

Ascolta il pezzo e guarda il video

– Arare in Silenzio

Un esortazione a vivere le proprie passioni e
tutti i rischi a loro annesse a prendere coscienza
dell’umana fragilità che tien vivo l’ardore.

fabio natella sparvieri

Tema: sviluppo teatrale su testo del brano
Fabio Natella su La fabbrica della Musica
Intervento di Stefano Petrosino su Nascita di un brano/arrangiamento

Esecuzione Brano – Ascolta e guarda il video

SALUTI FINALI E ALLA PROSSIMA RASSEGNA FIRMATA OI NE’

Credits

Batteria: Daniele Apicella
Piano/Synth: Roberto Giugliano
Voce: Fabio Natella
Chitarra: Stefano Petrosino

Pezzi teatrali: Antonino Masilotti

Il sito degli Sparvieri.

 

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Salerno: esperimenti meridionali nella città del silenzio

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Inizialmente il nostro progetto di “esperimenti provinciali” era embrionale nel ciclo di incontri Oi ne’ – Cronache dal Sud, esperienza campana iniziata nel novembre del 2013 e dedicata ad una serie di iniziative politiche, letterarie e musicali sulla questione meridionale.

“Il ciclo di incontri “Oi ne’ – Cronache dal Sud” nasce dalla voglia di leggere e discutere il Sud e il sud del mondo da un’altra prospettiva, quella di un Mediterraneo luogo di incontro tra culture, quello di un Mezzogiorno riscattato dal labirinto della sua realtà, quella di un continente lontano che sperimenta il suo futuro”.

A Salerno, il 9 ed il 19 novembre 2013 abbiamo trascorso le prime due giornate dell’evento Oi ne’ – Cronache dal Sud dal titolo “Salerno: esperimenti meridionali nella città del silenzio“.

La prima giornata di venerdì 6 ha visto “Scrittori KM 0” leggere le proprie produzioni, condividendole nella cornice della Cantinella, in Vicolo Giudaica, Centro Storico di Salerno.
Con noi anche Fabiano Farina, scrittore di Gioventù Sonica e Fabiana Amato, giornalista de il Nadìr.net.
Tutto accompagnato dalle musiche live di Giovanni Montesanto.

Mentre giovedì 19 dicembre, ci siamo incontrati al circolo Arci Mumble Rumble a Pastena con Voci ‘e sott “Le periferie della musica”: durante la serata di sono intervallati “La musica nel sociale”,proiezione collegamento con Amalia Perfetti di LIBERA Colleferro; “Artisti di strada”: video tratto dal programma “Città Amara”; Performance teatrale a cura di Antonio Masilotti; la proiezione de “L’oro di strada”: cortometraggio di Pierpaolo Perna; “Lu trenu de lu suli”: video e performance di Antonio Giordano della Compagnia Daltrocanto e, infine il concerto live degli Sparvieri. Per approfondire, date una lettura alla cronaca della serata.